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Se non ora, quando?

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martedì 31 maggio 2011

Libere a Ponte delle Alpi

L'Associazione Culturale Tina Merlin e Se Non Ora Quando Belluno

con l'Associazione Di Nuovo


presentano

LIBERE


Atto Unico di Cristina Comencini

con Anna Carabetta e Perla Moriggi

regia di Anna Carabetta


segue discussione


Paiane di Ponte nelle Alpi

Piccolo Teatro G. Pierobon

sabato 4 giugno 2011ore 20.30


con il patrocinio del Comune di

Ponte nelle Alpi


ingresso offerta libera

venerdì 27 maggio 2011

La nostra libertà: lo spettacolo e il dibattito a Napoli

Libere al teatro per discutere di donne e femminismo

da Il Mediano.it di Mara Fortuna

Finalmente anche a Napoli è arrivato “Libere”, atto unico di Cristina Comencini, nato a Roma circa un anno fa e rappresentato da allora un po’ ovunque, università oltre che teatri, anche perché “Libere” è senza copyright. A Roma era andato in scena con Lunetta Savino e Isabella Ragonese con la regia di Francesca Comencini, sorella dell’autrice.

A Napoli, in un teatro Sannazzaro stracolmo, è stato rappresentato da Antonella Stefanucci e Chiara Baffi per la regia di Carlotta Cerquetti. L’iniziativa è stata presa dell’associazione culturale Tempolibero, presieduta da Clorinda Irace e dal movimento “Se non ora quando”. I contributi volontari lasciati dagli spettatori sono destinati alla Cooperativa “La Roccia”, una cooperativa sociale che attraverso le attività di una sartoria e di una legatoria aiuta donne e minori in difficoltà.
Chi ha lanciato l’iniziativa a livello nazionale è stata l’associazione romana Dinuovo. In rete si trova il suo documento-manifesto.

Il punto chiave è una domanda: come è potuto accadere che la grande forza delle donne italiane, che aveva sprigionato tanta soggettività politica e culturale, si sia di fatto adattata a godere di diritti e libertà soggettivi, rinunciando a misurarsi con la sfida della responsabilità politica? Il confronto con gli altri paesi europei fissa questo scarto e ci restituisce l’immagine di un paese fragile in cui le donne sono tenute ai margini dello sviluppo sociale e politico. Mentre in Europa i partiti conservatori e socialdemocratici hanno reagito alla crisi della rappresentanza, esplosa negli anni ‘60 e ‘70, aprendosi alle donne ed attuando un parziale ricambio delle classi dirigenti, in Italia tutto questo non è accaduto. Da noi si discute ancora delle quote rosa.

La proposta di Dinuovo è di creare una rete, tra tutte le associazioni, realtà piccole o piccolissime, singole donne, che concordano sulla necessità di aprire un dibattito su questi temi e sentono l’insostenibilità della situazione presente. Lo spettacolo “Libere” serve anche a questo.
“Libere” parla del femminismo e della situazione delle donne oggi in Italia. Parla di quello che il femminismo e la politica (che non l’ha mai accolto) non sono riusciti a fare. Due donne, una matura, con tre figli ormai grandi e un passato da femminista, e una giovane si incontrano, si capisce poi, nella sala d’aspetto di un ginecologo. La difficoltà di comunicazione iniziale lentamente si scioglie, quando nel dialogo, aperto e sincero, entrambe si riconoscono l’una nell’altra, scoprono le somiglianze, molto più significative delle differenze.

L’opera di Cristina Comencini ha il grande merito di provocare la riflessione e favorire il dibattito, cose diventate ormai molto rare, soprattutto su questi temi. Ogni rappresentazione, infatti, viene seguita da una discussione a cui sono tutti invitati a partecipare. Così, terminati gli applausi e accese le luci, introdotto da una breve ed efficace presentazione della Comencini, in sala sono iniziati gli interventi. Ha parlato la dott.ssa Papa, che ha ricordato come con l’80% dei medici obiettori la legge 194 non è realmente applicata e che con il taglio dei fondi ai consultori, operati negli ultimi anni, queste strutture sono state depauperate e costrette alla chiusura.

È intervenuta la prof.ssa Capobianco, che ha denunciato l’assenza totale a Napoli di luoghi dove è possibile per le donne incontrarsi e riunirsi. E a seguire sono intervenute tante donne, e qualche uomo, che hanno parlato dei problemi delle donne migranti, della violenza sessuale, del lavoro, dell’educazione dei figli, dei diritti che non sono stati acquisiti per sempre e che vanno difesi, mentre negli ultimi anni si è pericolosamente abbassata la guardia.

sabato 21 maggio 2011

Questa nota è stata scritta da una giovane ragazza di Torino, Azzurra Martini, incredula che potessero venire mandati in onda programmi di questo tipo.


LA PLASTIFICAZIONE DELLA REALTA’

Antefatto: una giovane torinese sta facendo “zapping” in TV per essere aggiornata in tempo reale sull’esito delle elezioni comunali.

Si imbatte su una rete Mediaset che manda in onda, in prima serata, il programma “Plastik”.

Ebbene, cos’è Plastik? Dapprima appare l’ennesima trasmissione su strambi Guinnes World Re...cords, ma poi assume una dimensione più intima, privata, raccolta, umana… sì, è una trasmissione sull’intimo delle persone, delle donne in particolare.

È una trasmissione che ti fa sentire, donna, comunque bella e giusta, nonostante i piccoli o grandi difetti estetici.

Ma perché sei comunque bella e attraente, nonostante i difetti?

Non perché alla nostra società vai bene così, magari con un po’ di “borse sotto gli occhi”; non perché ti viene chiesto di metterti in salvo dai banali stereotipi da copertina; non perché ti viene insegnato che ogni ruga è un solco di esperienza sul viso di una donna (e di un uomo); non perché ti è stato insegnato che la pelle invecchia, ed è il suo corso naturale; non perché sai che l’invecchiare non è una disgrazia ma è sintomo della vita che avanza, si riempie e si arricchisce.

La televisione dovrebbe fare ammenda per le molteplici immagini pubblicitarie irreali che rappresentano sempre gli stessi corpi e gli stessi visi, e ci dovrebbe insegnare che la verità sta nel viso delle persone che si incontrano per strada: guardati intorno, donna, e noterai splendide quarantenni, o cinquantenni, o sessantenni, con il viso vero e saggio.

Ebbene, forse qualcuno, dietro le quinte, se ne è reso conto, ed ha ideato la trasmissione Plastik per aprire gli occhi alle donne che si trincerano dietro i propri difetti fisici? In un certo senso sì. Quale, il modo per far fronte alle preoccupazioni di una donna di quarant’anni, due gravidanze, due bimbi piccoli, e poche notti di otto ore? Un chirurgo plastico caduto dal cielo che provvede ad eliminare la “pelle in eccesso” degli occhi. Il chirurgo, anch’esso donna, anch’essa visibilmente “ritoccata”, appare un’amica, una consulente, una professionista pronta, per spirito magnanimo e solidale, a metter fine alle preoccupazioni estetiche.

Hai le borse sotto gli occhi a 40 anni? È normale, direi io, e direbbero altri. Invece no, non ti porto a comprendere che è naturale, ma taglio e cucio in sala operatoria. Ti svegli piena di dolore e di lividi sulle palpebre; porti occhiali da sole per 15 giorni, poi li togli, e… non sei più tu.

Sei un’altra donna, con qualche anno in meno sì, e con gli occhi artificiali, spalancati. Hai “guadagnato” qualche anno che però hai già vissuto, e che non rivivrai più allo stesso modo. Avrai quei nuovi occhi e quella nuova espressione a qualunque ora del giorno e della notte; oggi che il tuo bimbo non ti fa dormire, e tra 20 anni, quando il tuo bimbo universitario dormirà più di te. Non c’è più niente di tuo, non c’è più la naturale e affascinante stanchezza di una mamma, di una moglie. C’è una persona che non ha saputo accettare e vivere realmente le gioie e le fatiche di una vita, e che, purtroppo, non ha incontrato nessuno che le insegnasse quanto sia prezioso il tempo vissuto davvero. È una persona che si è rivolta al pubblico, alla televisione, per cercare di risolvere il suo “problema” e che purtroppo ha incontrato dei professionisti della falsità.

Ciò che è peggio è che molte di noi potrebbero pensare che “è facile” avere un aspetto migliore, perché l’abbiamo visto in TV.

Allora mi appello a Quella TV, e le chiedo per favore di insegnare a noi donne che siamo BELLE con le rughe a quarant’anni.


mercoledì 18 maggio 2011

Doppio appuntamento con "Libere" di Cristina Comencini!

Da Nord a Sud, continua l'avventura di Libere, lo spettacolo scritto da Cristina Comencini per Di Nuovo.

Domenica 22 maggio a Verona proiezione di "Libere" e dibattito con Cristina Comencini e Serena Sapegno

Teatro Stimate, Piazza della Cittadella 3 ore 20.45

Organizza: Se Non Ora Quando Verona


Mercoledì 25 maggio a Napoli spettacolo "Libere" con Antonella Stefanucci e Chiara Baffi. Regia di Carlotta Cerquetti

Teatro Sannazaro, Via Chiaia 157, ore 20.45

Organizza: Associazione Di Nuovo

Le donne e il voto di Milano

PISAPIA “TRASCINA” LA FORZA GENTILE DELLE DONNE
di Francesca Zajczyk su www.arcipelagomilano.org

Sulla spinta delle manifestazioni del 29 gennaio “Un’altra Italia è possibile” e del 13 febbraio “Se non ora quando?”, le liste del centro-sinistra a sostegno di Giuliano Pisapia hanno registrato una decisiva svolta nella presenza di candidate al consiglio comunale rispetto al passato. L’intera coalizione a sostegno di Pisapia presenta una pressoché equa distribuzione di genere – 44% donne e 56% uomini – media che sfiora il 50% (48% donne e 52% uomini) se si toglie dal calcolo Italia dei Valori che, con un esiguo 21% di candidate in lista, abbassa la percentuale delle donne presenti nell’intera coalizione.

Si tratta, dunque, di una notevole svolta, di un momento di rottura rispetto al passato, ma anche di un significativo elemento di distinzione rispetto al centrodestra che presenta una quota di candidature femminili del 19% per il Phttp://www.blogger.com/img/blank.gifopolo delle Libertà e del 23% per la Lega Nord.

Ma cosa ci raccontano i risultati del 15-16 maggio? Pur dovendo attendere il ballottaggio per l’esito finale della consultazione ai fini della distribuzione del numero di consiglieri e consigliere tra le diverse liste, un dato balza subito agli occhi. In caso di vittoria del centro-sinistra il sindaco Giuliano Pisapia potrebbe contare su una presenza nella coalizione di maggioranza del 34,5% di donne, pari a 10 su 29, una quota decisamente significativa se consideriamo che l’amministrazione uscente contava una presenza di sole 7 donne su 60 consiglieri, tra maggioranza e opposizione.

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Esodi dalle passioni tristi

A Pisa l'Associazione Casa della Donna organizza la conferenza Esodi dalle Passioni Tristi.

Sabato 21 e domenica 22 maggio, SMS San Michele degli Scalzi, Viale delle Piagge.
Domenica alle 13.00 l'intervento di Susanna Camusso, In mare aperto: lavoro e futuro

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lunedì 16 maggio 2011

Siete tutte invitate!

giovedì 12 maggio 2011

domenica 1 maggio 2011

Milano: invito a un confronto con le candidate

Siamo la metà di tutto

Le donne e il governo della città


Di Nuovo Milano invita le elettrici a un confronto con le candidate delle liste per Pisapia su idee, proposte e progetti per Milano


4 maggio, Casa della Cultura, via Borgogna 3 ore 21.00